Comunità Terapeutico Riabilitativa
Cappuccini
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Cappuccini
La struttura
La CTA “Cappuccini”
La Comunità Terapeutica Assistita “Cappuccini” è stata fondata ed inizia la propria attività nel 1981 a Vizzini (CT). È convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale e con l’allora Azienda U.S.L. n. 3 di Catania, successivamente ASP 3, per l’erogazione di assistenza sanitaria residenziale con finalità riabilitative e risocializzanti nei confronti di soggetti affetti da malattie psichiche.
La Comunità Terapeutica “CAPPUCCINI” si avvale della collaborazione dei seguenti operatori:
Medico Psichiatra Responsabile Sanitario
Medico Psichiatra
Psicologo-Psicoterapeuta
Assistente sociale
Pedagogista
Tecnico Riabilitazione Psichiatrica/Educatori/Animatori
Infermieri Professionali
OSA e Ausiliari
Cuoco e Aiuto Cuoco
Funzionari amministrativi
Gli spazi
Ospitalità, spazi e comfort
La struttura possiede spazi atti a garantire una ottimale ospitalità, si sviluppa in un piano terra dove sono ubicati l’ingresso, i locali adibiti ad ambulatorio, l’infermeria, la sala riunioni e l’ufficio amministrativo e il deposito alimentare, oltre ai locali destinati a soggiorno, sala pranzo, sala TV, laboratorio interno e cucina.
Dispone di diversi saloni attrezzati per il tempo libero e per attività autogestite. Sono predisposte aree per l’accesso e la navigazione su internet regolato per fasce orarie.
Al primo piano si trovano le camere da letto con i relativi servizi igienici per gli utenti e un piccolo deposito merce. Al piano seminterrato sono presenti il laboratorio di ceramica e la lavanderia.
i servizi
I nostri Servizi
Assistenza medica specialistica
La struttura assicura la costante presenza di medici psichiatri. Durante il ricovero in C.T.A., l’équipe medica si occuperà dei vari aspetti clinici dell’utente.
Attività occupazionali e socializzanti
Le attività, pianificate e strutturate dall’équipe, si svolgono al piano terra della Struttura in cui sono ubicati gli appositi locali. Inoltre, sono previste attività socializzanti esterne che si svolgono mediante mezzi di proprietà della C.T.A.
Servizio di ristorazione
Servizio di barbiere e parrucchiere
Per gli ospiti che ne fanno richiesta o non autonomi è previsto il servizio di barbiere/parrucchiere.
Il modello clinico
Area Medica
Compito e funzione prevalente dell’area medica è la diagnosi clinica psichiatrica, la valutazione clinica generale dal punto di vista organico con l’esame neurologico, obiettivo generale e la richiesta di tutti gli accertamenti clinico\strumentali necessari a perfezionare la diagnosi e monitorare la terapia.
Questa viene stabilita della équipe medica e discussa con gli altri operatori e con gli infermieri. Oltre alla presa in carico psicoterapeutica i pazienti vengono inseriti in colloqui clinici periodici individuali i cui risultati o le considerazioni relative alla evoluzione della sintomatologia e della patologia vengono annotati negli aggiornamenti della cartella clinica.
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Nella impostazione della terapia si tiene conto delle “Linee Guida”internazionali sancite dall’O.M.S. e vengono eseguiti tutti gli esami che i protocolli di terapia impongono.
Fatta la valutazione del caso assieme alla equipe di tutti gli operatori che si prenderanno cura del paziente, si procede alla compilazione del Progetto Terapeutico Riabilitativo Personalizzato. Nella compilazione di esso si tiene conto anche del Progetto Terapeutico Individualizzato proposto dall’Ente inviante.
Per le prestazioni non di pertinenza della CTA i medici si avvalgono della collaborazione del medico di base e nello specifico per gli esami di laboratorio o per accertamenti diagnostici.
Il modello clinico
Area Psicologica
La presa in carico psicologica prevede sia l’area psicoterapeutica che gli interventi psicodiagnostici mediante Test Proiettivi (Reattivi Grafici – Test carta-matita), di Livello (SPM) e Questionari di Personalità (MMPI) e Valutazione Comportamentale (PANS, SAPS, LORR e coll).
Il colloquio e la presa in carico psicoterapeutica sono i cardini del trattamento. Viene attuata sia una Psicoterapia di gruppo che Individuale.
La frequenza varia in funzione della fase di ricovero in cui il paziente si trova (Intensivo, Estensivo, Socio Riabilitativo).
In alcune situazioni cliniche particolari viene applicata una forma integrata di psicoterapia dove al colloquio viene associato una stimolo artistico cosi da creare un campo proiettivo per la produzione e la elaborazione dei contenuti interni non dicibili.
Il modello riabilitativo
Processo riabilitativo-educativo
La C.T.A. “ Cappuccini”, nell’ambito del lavoro riabilitativo, si è data un modello riabilitativo che ha la caratteristica, per diversità e molteplicità delle attività proposte, di poter essere fruito dagli ospiti della comunità.
Il principale obiettivo della riabilitazione “è garantire che la persona con disabilità psichica possa utilizzare quelle abilità fisiche, emotive, sociali e intellettuali indispensabili per vivere,apprendere e lavorare nella comunità, con il minimo sostegno possibile da parte degli operatori del settore”.
L’intervento riabilitativo porta a riconsiderare il concetto di malattia e di cura, non intesa come guarigione ma di miglioramento della qualità di vita; promuovendo percorsi riabilitativi atti ad acquisire autonomia nella gestione della propria persona e della vita quotidiana, ad inserirsi in un’attività lavorativa ove possibile,ad imparare a relazionarsi con gli altri in modo accettabile e condiviso. Per una buona riuscita dell’intervento riabilitativo è necessario prevedere alcune fasi per la costruzione di un progetto terapeutico-riabilitativo:
valutazione iniziale del paziente nella sua globalità (assessment integrato dei sintomi e assessment del funzionamento sociale)
valutazione degli obiettivi di intervento e presa in carico (compatibili con i bisogni reali del paziente)
pianificazione del programma (metodi, tecniche riabilitative e tempi d'attuazione)
i percorsi
I Percorsi di cura come strumenti di gestione clinica

Programma per trattamenti terapeutico-riabilitativi a carattere intensivo
Rivolto a pazienti con gravi compromissioni del funzionamento personale e sociale, che necessitano di intervento ad alta intensità riabilitativa, da attuare precocemente o in tempi congrui a prevenire un cronicizzarsi della disabilità. Programmi personalizzati per differenti situazioni, inclusi gli esordi psicotici o le fasi di post-acuzie.
Maggiori informazioni
Indicazioni clinico-riabilitative: I trattamenti a carattere intensivo sono indicati per pazienti con ricorrenti fasi di acuzie sintomatologiche o nelle quali il disturbo si prolunga, nonostante l’adeguatezza della cura e degli interventi psicosociali ricevuti, quando l’inserimento nella vita sociolavorativa e/o familiare è di scarso aiuto o addirittura genera stress che possono produrre scompenso e in presenza di compromissioni considerate trattabili nelle aree della cura di sé e dell’ambiente, della competenza relazionale, della gestione economica, delle abilità sociali.
In particolare si possono evidenziare:
• condizioni psicopatologiche che portano a frequenti ricoveri e/o necessitano di ulteriore stabilizzazione, anche dopo un periodo di ricovero in SPDC o in programmi di post-acuzie;
• compromissione di funzioni e abilità di livello grave, specie nelle aree funzionali suddette, di recente insorgenza in soggetti mai sottoposti a trattamento residenziale intensivo;
• problemi relazionali gravi in ambito familiare e sociale;
La durata del suddetto trattamento non può essere superiore ai 18 mesi prorogabile per altri 6 mesi.

Programma terapeutico-riabilitativo a carattere estensivo
Rivolto a pazienti con compromissioni del funzionamento personale e sociale gravi o di gravità moderata, ma persistenti e invalidanti, per i quali si ritengono efficaci trattamenti terapeutico-riabilitativi e di assistenza, da attuare in programmi a media intensità riabilitativa (anche finalizzati a consolidare un funzionamento adeguato alle risorse personali).
Maggiori informazioni
In particolare si possono evidenziare:
• condizioni psicopatologiche stabilizzate;
• compromissione di funzioni e abilità di livello grave o moderato, nelle attività di base relative alla cura di sé, oltre che nelle attività sociali complesse; ad insorgenza non recente e/o con pregressi trattamenti riabilitativi a più alta intensità;
• problemi relazionali di gravità media o grave in ambito familiare e sociale;
• aderenza e compliance adeguata agli obiettivi terapeutico-riabilitativi della tipologia di struttura.
La durata del suddetto trattamento non può essere ai 36 mesi prorogabili per altri 12 mesi.
La nostra Mission
Migliorare la qualità della vita a persone con disabilità psichiche gravi, assistendole ad assumersi la responsabilità della propria esistenza ed a renderle più indipendenti e attive possibile nell’ambito della società.
(National Istitute of Mental Health)
Domande frequenti
F.A.Q.
Come funziona l'ammissione in CTA?
L’ammissione presso la C.T.A. “Cappuccini s.r.l.” come in ogni altra Comunità Terapeutica Assistita deriva da una presa in carico da parte del Modulo Dipartimentale di Salute Mentale (MDSM) che elabora un Piano di trattamento individuale (PTI); detto piano prevede l’invio e il temporaneo inserimento nella struttura residenziale per un trattamento riabilitativo con un supporto terapeutico individualizzato orientato alla persona e non solo alla curabilità dei suoi sintomi (Decr. Ass. del 07.01.2014).
Quali sono i requisiti per accedere alla CTA?
– l’accettazione delle regole della Comunità e del percorso da parte del paziente: è la “conditio sine qua non” per l’inizio di un rapporto terapeutico;
– la possibilità di creare nel tempo col futuro ospite una sufficiente alleanza terapeutica ovvero la disponibilità ad impegnarsi in un lavoro condiviso partecipando alle attività della Comunità;
-la collaborazione della famiglia e il suo consenso a partecipare alle iniziative della Comunità che la riguardano;
L’assenza o insufficienza di uno o più di questi requisiti può minare seriamente il lavoro della Comunità Terapeutica nel breve e nel lungo termine peggiorando o rendendo impossibile il progetto terapeutico.
Cosa portare in caso di ammissione?
All’ammissione il paziente dovrà presentare la seguente documentazione:
- Documento di riconoscimento
- Codice fiscale
- Tessera sanitaria
- Libretto sanitario di scelta del medico: per i pazienti in ricovero avviene la cancellazione del medico di medicina generale (MG) con attribuzione del medico di MG della Comunità
- Copia dell’attestato di invalidità civile
- Tessera di esenzione del pagamento ticket sulle prestazioni sanitarie
- Copia di tutti gli esami o cartelle cliniche precedenti, le indicazioni e le notizie relative ai farmaci che si assumono abitualmente.
Cosa portare all'atto del ricovero?
Cosa portare per sé all’atto del ricovero:
- abbigliamento stagionale
- biancheria personale
- pigiama e/o camicia da notte, vestaglia e/o giacca da camera
- accappatoio, calze, pantofole, scarpe
- spazzolino e dentifricio, pettine, deodorante e il necessario per la barba.
È possibile depositare oggetti di valore o denaro rivolgendosi all’Assistente Sociale. La Comunità non risponde in caso di furto o smarrimento degli oggetti di valore o denaro non depositati.
Non è consentito l’uso di oggetti elettrici senza il consenso dell’equipe.
Nei giorni successivi al ricovero è sempre possibile farsi portare dai familiari quanto necessario.
Cosa viene consegnato all'ingresso in struttura?
Al momento dell’ingresso dell’utente presso la Comunità viene predisposto un fascicolo personale contenente:
- CARTELLA CLINICA
- SCHEDA PROFILO PSICOLOGICO
- SCHEDA PROFILO RIABILITATIVO/EDUCATIVO
- SCHEDA SERVIZIO SOCIALE
I documenti comprovanti l’attività sanitaria sono raccolti e conservati nel rispetto della tutela dei dati personali (Regolamento Europeo ) e del segreto professionale.
Le cartelle vengono aggiornate costantemente dagli Operatori coinvolti nel percorso di cura, custodite e supervisionate dal Responsabile Sanitario.
Sono previsti programmi di comunità?
Assolutamente sì. La Comunità ricovera e attua percorsi di cura per persone affetta da: disturbi schizofrenici, disturbi bipolari, disturbi depressivi e disturbi gravi di personalità. Propone una metodologia fondata sulla necessità di lavorare su progetti di intervento, specifici e differenziati, sulla base della valutazione dei bisogni delle persone e della implementazione dei percorsi di cura, fornendo interventi multi funzionali. Il percorso clinico di “presa in carico” prevede la formazione di un piano di trattamento individuale per il singolo utente e – a seconda dei bisogni individuati, richiede l’identificazione del “case manager”, l’assegnazione ad un “Terp/educatore” di riferimento e ad un “infermiere” di riferimento.
Il trattamento personalizzato tiene conto di tre ambiti del lavoro, paritariamente: la relazione col il paziente, l’applicazione di tecniche validate, il coinvolgimento dei familiari e del contesto di vita del paziente, in una visione articolata e unitaria della cura.
L’èquipe di lavoro è vista come un fattore rilevante per perseguire la qualità del servizio e l’intera èquipe si fa carico dei nuovi ingressi.
Qual è l'obiettivo dei percorsi di cura?
Con l’adozione dei percorsi di cura ci si prefigge di:
● Ridurre la variabilità dei trattamenti
● Migliorare dei processi e degli esiti
● Consentire la valutazione della aderenza degli interventi effettuati nella realtà dei vari dipartimenti di salute mentale alle indicazione dei percorsi di cura.
Lo strumento principale per delineare i percorsi di cura è rappresentato da un set di indicatori sulla qualità organizzativa e di processo, ripetuti per ciascuno dei quattro raggruppamenti patologici e differenziati per gravità e per fase, scelti tra gli indicatori usati correntemente nella letteratura internazionale e collegati alle raccomandazioni delle principali linee guida.
Come si attua l'intervento individualizzato?
La modalità operativa di presa in carico del paziente prevede l’intervento su più livelli e il coinvolgimento di tutte le figure professionali secondo un modello integrato.
L’intervento individualizzato prevede alcune fasi:
- Contratto
- Formulare il progetto di intervento mirato al recupero e allo sviluppo delle potenzialità della persona con il paziente e con i familiari del paziente.
- Formulare obiettivi compatibili con le competenze e aspettative del paziente
- Valutazione psicodiagnostica
- Valutazione funzionale
- Definire il progetto d’intervento educativo-riabilitativo individualizzato in accordo con il paziente e con i familiari (PTRP).
- Individuare gli operatori coinvolti nel progetto educativo- riabilitativo
- Informare gli operatori della struttura dell’intervento che necessita al paziente per migliorare lo stile di vita.
- Riunioni informative con il personale
- Riunioni periodiche con TERP/educatori e coordinatore
- Riunioni d’equipe
- Definire compiti e responsabilità degli operatori.
- Divisione delle aree di intervento e cura per competenza.
- Progetti individualizzati e di gruppo
- Valutazione dell’andamento dei progetti
- Individuare i differenti livelli di reciproca responsabilità
- Riformulare il contratto terapeutico ove necessita
Quali sono le fasi del processo riabilitativo?
● osservazione
● progettazione (obiettivi e articolazione del progetto)
● attuazione programmi
● verifiche periodiche
Per ogni ospite si elabora un piano di attività che scandisce impegni settimanali, individuali e di gruppo, interni e esterni alla struttura, in autonomia o con gli operatori. La progettazione e la valutazione degli interventi riabilitativi sono definiti dal tipo del trattamento terapeutico -riabilitativo indicato dal PTI del DSM (dec. Ass. 07.01.2015) . Strumento adottato ICF.
Quali sono gli orari dei pasti?
ore 8.30 prima colazione
ore 10.00 merenda
ore 12.30 pranzo
ore 16.00 merenda
ore 18.30 cena
Inoltre, l’igiene degli alimenti, degli ambienti e del Personale di cucina è garantita dal rispetto delle prescrizioni di cui al D.lg. n° 155 del 26/05/97, e dalla Circolare Assessorato Sanità della Regione Siciliana n° 866 del 17/4/96 e dalla Circolare del Ministero della Sanità n°1 del 26/01/98, in relazione alle quali la C.T.A. si è dotata di un “Manuale per l’autocontrollo dell’igiene” basato sull’applicazione della metodologia HACCP.
Come si attua l'intervento riabilitativo?
● Cura del se
● L’abitazione
● La famiglia
● Lo spazio sociale e tempo libero
● Il lavoro
L’intervento riabilitativo deve supportare e stimolare il paziente a migliorare quei comportamenti socialmente competenti che permettano di aumentare l’articolazione personale e sociale in ciascuna delle cinque aree.
Qual è la procedura per le dimissioni?
Poiché il ricovero in Comunità è volontario, il paziente, può chiedere l’interruzione del trattamento. In questo caso, si informa la ASP di competenza e i familiari del paziente.
Prima di lasciare la Comunità, il paziente e familiari rilasciano, a firma di entrambi, una dichiarazione di dimissione in cui si specifica che il trattamento terapeutico e riabilitativo è stato interrotto contro il parere dei sanitari.
Burocraticamente le dimissioni avvengono solitamente di mattina in presenza del Responsabile Sanitario che rilascia certificazione della terapia farmacologica per garantire la prosecuzione del trattamento terapico e relazione di sintesi per il medico curante, inoltre l’assistente sociale consegnerà tutti di documenti personali del paziente e il personale ausiliario tutti gli altri effetti personali. Dopo le dimissioni è possibile richiedere presso l’amministrazione il rilascio di certificato di ricovero attestante la permanenza presso la struttura e copia della cartella clinica.
Al momento della dimissione dell’utente la cartella clinica personale viene archiviata e conservata per i tempi previsti dalle normative vigenti.
Vuoi entrare a far parte della comunità terapeutica “Cappuccini”?
DOVE SIAMO
La CTA Cappuccini è ubicata a Vizzini (CT), Largo Cappuccini n. 13, nel territorio di competenza dell’ASP di Catania, Modulo Dipartimentale di Salute Mentale Caltagirone – Palagonia.
GIORNI E ORARI DI VISITA
Le visite dei familiari ed amici sono consentite lunedì, mercoledì e sabato:
- dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
- dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Contatti telefonici
- Paziente: 0933 962345, interno 6
- Medico: 0933 962345, interno 2
- Assistente Sociale: 0933 962345, interno 4
- Pedagogista: 0933 962345, interno 3
- Psicologa: 0933 962345, interno 5
- Infermieria: 0933962345, interno 6